Affetti da

Always by your side

“Affetti da è una rete di medici e volontari orientata ad offrire un supporto professionale a quanti debbano trovarsi ad affrontare patologie di demenza nei propri cari. Come stella maestra, “Affetti da” sorge per guidare il percorso di quanti attraversino la notte cupa della malattia. Una missione complessa e delicata, che merita un’immagine di grande rilievo e raffinatezza. Per tale ragione, in occasione della propria fondazione, “Affetti da” si rivolge ai creativi per la definizione del proprio logo e della propria immagine visiva. Un logo è molto più di una composizione grafica, è un’identità che si fa immagine, un percorso mentale che deve imprimersi nella memoria dell’osservatore ed essere associato a un prodotto o ad una realtà; ricondurre ad una storia parlando con lo stesso linguaggio e gli stessi sentimenti della realtà che rappresenta.”

Nella quarta edizione di Competitions for Designers, veniva chiesto a professionisti e artisti di tutto il mondo di progettare la nuova identità visiva della Onlus “Affetti Da”, impegnata nell’assistenza a pazienti affetti da Alzheimer. Assieme al graphic designer e amico Riccardo Bruno, abbiamo deciso di prendere parte alla competizione. Nella giuria, Miton Glaser, Milo Manara e Mario Trimarchi, tra gli altri.

Research

Un orientamento fortemente pratico guida le Onlus. Si abbandonano le ricerche stilistiche virtuose, le profondità di significato, le forme complesse e lettering astratto. Si concentra l’attenzione su concetti semplici, che rispecchino il lavoro coraggioso e gli ideali che muovono le Onlus ogni giorno. Volevamo dare al progetto un’impronta duratura nel tempo, caratterizzarlo in modo semplice e veicolare un messaggio attraverso una metafora che si facesse simbolo. Scegliemmo 3 aggettivi per descrivere il design che avremmo voluto creare: 1. Semplice: un simbolo che non necessiti di spiegazioni, che si possa comprendere intuitivamente; 2. Elegante: che rispecchi il prestigio della Onlus, impegnata da anni in questo difficile compito, mossa da alti ideali umani; 3. Professionale: che rispecchi la professionalità, la dedizione e la competenza con i quali il team della Onlus lavora ogni giorno. Decidemmo di lavorare in modo coerente con il quadro artistico già diffuso in Italia. Le identità visive di altre Onlus operanti nello stesso campo mostrano uno stile pratico ed evocativo del nome o della patologia / malattia trattata o per la quale offrono assistenza. In questo modo, rafforzano il loro messaggio in modo coerente e pertinente.

Design

Le primissime idee si sono posate su forme geometriche elementari, come il cerchio. È una forma che in natura ricorre numerose volte: il sole è una sfera, sulla geometria piana, un cerchio. È simbolo di vita, la luce come vita, la vita come un cerchio. La malattia tende ideologicamente a dividerla o a segnarla. La prima idea è stata un cerchio tagliato da 7 linee, per riprendere poi piena forma. Le 7 linee sono le 7 fasi della progressione dell’Alzheimer; la porzione di cerchio pieno, alla fine, è la vita che riprende forma. Descrive una speranza, quella che tutti coloro che son segnati in modo diretto o indiretto, cercano.

Le prove grafiche delle prime idee elaborate non seppero convincerci. La composizione del logo era complessa, non direttamente percepibile a causa della poca chiarezza delle linee se riprodotta in formati di piccole dimensioni o su materiali irregolari, dove il materiale stesso avrebbe potuto alterare il disegno sino a rendere le 7 linee consecutive un semplice agglomerato di inchiostro. La conseguenza diretta di questa prova ha portato a riconsiderare l’approccio immaginario al concetto, che doveva rendersi più lineare ed esprimersi in forme più basilari e meno complesse. Non scartando il pilastro del nostro pensiero, il cerchio, abbiamo astratto ulteriormente l’idea per ricollocarla in argomenti, forme o concetti pertinenti la malattia e / o la Onlus. Identificando il cerchio come inizio della vita, e considerando il locus della malattia, la nostra nuova idea si è sviluppata attorno al cervello, che identifica l’inizio della vita di un uomo in termini di ricordi, emozioni, pensiero e idee, e la stessa “fine” per il nascere della malattia. Ricollocando il nostro lavoro su questo nuovo concetto, andava rafforzandosi l’idea di conferire al cervello una posizione di controllo permanente sullo sviluppo della malattia e la sua capacità di contenerla. Credevamo che questa direzione artistica potesse esprimere efficacemente il senso del lavoro della Onlus. Nella stesura del progetto finale, Riccardo – graphic designer – ha creato gli assets grafici richiesti dalla competizione, mentre infine stendevo la genesi progettuale.

Progetto Affetti Da - Cover Image presentata per il concorso Competition for Designers - Portfolio di Gianluca Rinaldi Web Designer
Progetto Affetti Da - Mockup stationery presentata per concorso Competition for Designers - Portfolio di Gianluca Rinaldi Web Designer
Progetto Affetti Da - Mockup di una maglia blu con logo Affetti Da presentato per concorso Competition for Designers - Portfolio di Gianluca Rinaldi Web Designer
Progetto Affetti Da - Mockup di una maglia bianca con logo Affetti Da presentato per concorso Competition for Designers - Portfolio di Gianluca Rinaldi Web Designer
Progetto Affetti Da - Cartellone esterno con cover image proposta nel concorso Competition for Designers - Portfolio di Gianluca Rinaldi Web Designer

Genesi progettuale:

Se solo si potesse, quando si sente che la vecchiaia sta arrivando, sprangare la porta e rispondere: ‘Non sono in casa’ e rifiutarsi di accoglierla!”

(Da un vecchio detto cinese)

La vecchiaia, catarsi della vita, è il momento nel quale godere degli sforzi lunghi un’esistenza. Da macchina imperfetta quale è l’uomo, ne raccogliamo purtroppo anche i problemi e li facciamo compagni. (Troppo) Spesso, qualcuno di questi, il più sgradito e ottenebrante, assorbe la luce dalla nostra vita sino a renderla cieca e buia. Nel concept del logo pensato da Affetti Da, l’intento è stato trasmettere, in grafica, la speranza nelle vite di coloro che la vedono sempre più fioca. La speranza si rende luce, capace di delineare i contorni, di riconoscere gli oggetti, le persone e gli affetti. La stessa che nel buio ci spinge a cercare la luce. Speranza e luce, rivalsa e vittoria, sono i temi attorno ai quali abbiamo sviluppato l’idea del logo della ONLUS Affetti Da, nel suo difficile compito giornaliero e di lunga durata nei pazienti affetti da Alzheimer. Il concetto della luce è impersonato dalla fonte primaria della vita, il sole, nella forma per eccellenza: il cerchio. Un’enfasi speciale è posta su questa forma e la sua forza, capace in un’estensione metaforica di decidere tra luce e buio, vita e morte. Nelle vite così delicate e fragili dei malati di Alzheimer, il cerchio vuole assumere il significato di punto di riferimento perché luce, la stessa che mostra la via quando la razionalità cede il passo allo sconforto. Un immaginario elementare che gioca con associazioni altrettanto basilari, perché possa veicolare un messaggio semplice e tutta la forza che esso contiene. Un punto di riferimento, come detto, che si identifica e contiene il secondo simbolo della nostra idea: il cervello. Sede e motore delle azioni e degli affetti, epicentro della malattia; la speranza di una guarigione, anche parziale, si lega al cervello, origine e destinazione che si confonde e amalgama con la luce stessa. Imprescindibile dalla malattia, il cervello è l’associazione principale di un male che lo mina nei tesori più cari, custodi di tutta l’esistenza. La scelta di un simbolo che nella sua dualità porta con sé anche il punto di nascita della malattia stessa, dunque potenzialmente contrario alle premesse iniziali, è stata rafforzata da un uso speciale dei colori. Il colore blu, elementare come il cielo e il mare, evocazione di distese rassicuranti, portatore di promesse, della profondità del raziocinio, della contemplazione, infonde calma e fiducia, invita al pensiero positivo. Un invito che è coraggio a riporre fiducia nelle mani della ONLUS Affetti Da, che permetta di essere assistiti da esperti attenti alle esigenze dei pazienti, presenti soprattutto nel supporto emotivo. Volevamo esprimere questa maturità in una rappresentazione grafica del cervello che simboleggiasse le profonde qualità della ONLUS, nella sua professionalità, nell’esigenza della trasparenza e nella chiarezza, ottenute con forme chiare e leggere, da una geometria che non appesantisca, da una immediatezza del simbolo, dalla necessità tecnica di mantenere forme riconoscibili anche su piccole superfici e condizioni di stampa avverse. La scelta del font per il logotipo e il payoff è stata affidata a Gotham Rounded; concepito per essere altamente leggibile, questo font racconta una storia di eleganza e raffinatezza, lo stesso tratto distintivo che merita la ONLUS Affetti Da, resa in all caps, quasi a simboleggiare la gravità di un intento, qualcosa che ci ricordi ancora la profonda complessità di questa malattia, e quanto altrettanto coraggiosa sia l’iniziativa di una ONLUS che voglia salvare quanto di più prezioso esista per noi al mondo: la nostra storia.”

Last words

Non ci siamo classificati per questa competizione. Ma ciò che posso portare con me alla fine di questo progetto è l’esperienza grande, grandissima che misurarsi con designer e professionisti di tutto il mondo ha portato, dall’impegno, la ricerca e lo studio impiegati nella materia, e aver timidamente e spero con modestia provato a contribuire in qualche misura al lavoro così importante di questa Onlusx

FollowIns.Lin.
...

This is a unique website which will require a more modern browser to work!

Please upgrade today!